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Il Gatto

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Dolcestella
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MessaggioDolcestella il Dom Nov 20, 2016 5:55 pm


Per detenere il Potere di pochi, sfruttando l’ Ignoranza di molti, nei secoli sono stati sterminati milioni di gatti Neri. Alla stupidità collettiva, molto ha contribuito la chiesa cristiana. Un esempio è papa Gregorio IX, il quale emanò una bolla con la quale autorizzava lo sterminio, “in nome di Dio!?”, di tutti i gatti neri e non solo. Fu così che ogni "vero cristiano" poteva torturare e uccidere qualsiasi gatto, meglio se nero, perché incarnazione del diavolo. I gatti venivano torturati, bastonati, gettati dai campanili, bruciati vivi o crocefissi, sempre “in Nome di Dio”. Durante le festività sacre, la mattanza raggiungeva il massimo della pazzia! La follia che determinò la strage di gatti, fu solo il preludio, ad essa seguì la sterminio di uomini, donne e bambini, accusati di stregoneria. I gatti vennero soppressi perché considerati sacri in alcune popolazioni, elementi di culto e innalzati al ruolo di “protezione” verso gli spiriti cattivi, da altri credo così detti pagani. I capi religiosi cristiani non potevano tollerare che la loro fede venisse oscurata da altre tradizioni e tantomeno dai gatti, fu così che nacque la superstizione del gatto nero che porta sfortuna e ne decretò la strage. Nei racconti relativi alle streghe sono sempre presenti animali incantati che con la loro magia aiutano i loro padroni. Questi animali si crede siano spiriti provenienti dal reame fatato che assumono le sembianze animali. La tradizione chiama queste creature famili. Per poter usufruire del dono, la strega deve prendersi cura del familio, solo così sarà sotto la sua protezione.Gli animali generalmente considerati magici erano rospi, topi e soprattutto gatti. Questi ultimi sono un eredità delle antiche religioni pagane. I gatti erano venerati in Egitto come sacri alla dea Bastet e guardiani dei morti, la loro reputazione come animale magico era presente nell'impero Romano e in tutta l'area mediterranea; nel Nord Europa i gatti grigi e quelli bianchi erano sacri alla dea Freya. Tra tutti gli animali fatati la figura del Gatto assume un’eco particolare: esso viene definito l’animale più misterioso tra tutti, ed è come se fosse un ponte tra la nostra dimensione e la dimensione del Fato. Il Gatto è un animale speciale. A dirlo non sono solo gli amanti di questo felino da compagnia, ma una lunga storia di miti e leggende. La capacità di vedere di notte, il dilatarsi delle pupille, il loro rapporto con l’ acqua e il carattere misterioso di queste creature lo mettono in relazione con la Luna, l'astro della magia e sacro alle streghe. Con i loro gatti le streghe volavano verso il Sabbat, dai loro comportamento era possibile trarre predizioni e dal pelo ricavavano un prezioso ingrediente per gli incantesimi. Una lunga tradizione di pensiero assegna al Gatto poteri magici, in quanto la sua sensibilità va oltre quella dei cinque sensi e gli permette di intuire cose che sfuggono alla nostra percezione.
La capacità di avvertire calamità naturali prima dell’uomo (come i terremoti ecc.) o la capacità di accorgersi di “presenze” immateriali, naturali o sovrannaturali che siano, sono solo alcune delle speciali qualità che vengono attribuite ai gatti. Ben più che un luogo comune sono poi le proprietà terapeutiche dei Gatti. Rispetto ad altri animali il Gatto è dotato di una sensibilità particolare, riesce ad entrare in sintonia con l’uomo, comprenderne lo stato d’animo ed agire di conseguenza. Inoltre, accarezzare un gatto, così come un cane, fa sentire meglio, libera delle endorfine che agiscono positivamente sul nostro cervello, soprattutto quando siamo un po’ giù di morale. La magia del Gatto consiste nella straordinaria e sorprendente capacità di affascinare, di farsi amare, di coinvolgere e di “imporsi” nel mondo degli uomini. Il Gatto è il simbolo vivente della bellezza, dell’invincibilità, della meraviglia, dell’orgoglio, della libertà, dell’autosufficienza, della squisita individualità e del godersi le cose piacevoli.


Il Gatto, soprattutto quello nero, è l’animale più adatto ad affiancare le Dee lunari della notte. Nero, silenzioso e furtivo si muove nell’oscurità, caccia abilmente, ha occhi che penetrano l’oscurità, brillano e, come la Dee lunari notturne, veglia mentre altri dormono.
Gli antichi Greci infatti, ritenevano il Gatto un animale sacro alla dea Artemide, Dea della Caccia e della Luna. Narra la leggenda che la Dea potesse liberamente trasformarsi in un Gatto.
Anche nell’antica Roma i Gatti erano sacri a Diana (Artemide in Grecia), si credeva che avessero poteri magici, concessi loro dalla Dea. Quando moriva un Gatto nero, veniva cremato e le sue ceneri sparse sui campi per propiziare un buon raccolto ed eliminare le erbe infestanti.
Nella civiltà dell’antico Egitto, gli Egizi raffiguravano la loro Dea con sembianze feline, chiamata Bastet, avente corpo di donna e testa di Gatto, simbolo della vita della fecondità e della maturità. Gli Egizi onoravano ed idolatravano questo animale. Il Gatto era assurto a livello di divinità, venerato per la sua propensione alla caccia dei roditori che infestavano i granai, ed in quanto ottimo animale da compagnia.

Presso gli Egizi infatti, l’uccisione del gatto era punita più severamente di quella di qualsiasi altro animale, sia che avvenisse inavvertitamente o che fosse provocata di proposito. Chi uccideva un Gatto era sempre criminale. Ma, quando un Gatto moriva naturalmente, dice Erodoto, le persone della casa piangevano il lutto come se fosse scomparso un membro della famiglia. Se moriva il Gatto di casa, tutta la famiglia egizia si rasava le sopracciglia, e il Gatto veniva imbalsamato e degnamente seppellito.
Nell’antico Egitto il Gatto era ritenuto animale sacro e divino mentre il Gatto era sacro al Sole e a Osiride, la Gatta era sacra alla Luna e a Iside. Nel Libro dei Morti egizio, il Gatto è chiamato Matou allorché combatte contro Apophis, il serpente pitone della paludi, simbolo delle forze malvagie. Si affermava infine che il Gatto possedesse nove anime, e godesse di nove vite successive. Gatti erano quindi considerati sacri ed attorno a loro o alle loro immagini si svolgevano riti religiosi, danze e riti sessuali.


Durante la caccia alle Streghe, le donne sospettate di praticare la stregoneria venivano torturate e messe al rogo, ma anche i Gatti venivano arsi vivi, se ne contarono otto milioni.
Un’antica leggenda ad esempio, dice che le Streghe usassero il cervello dei Gatti per provocare la morte del loro peggior nemico, ma solo se era direttamente minacciata la loro vita: il sacrificio del loro animale preferito era giustificato dalla gravità della situazione. E se il Gatto uccideva la Strega alla quale apparteneva, diventava invece un Demone quasi impossibile da eliminare, per merito delle sue nove vite.
Tuttavia i Gatti non erano gli unici animali che attiravano le attenzioni dell’Inquisizione: furetti, merli, gufi, civette, rospi e rane, venivano ugualmente ritenuti validi alleati delle Streghe.
I Gatti sono curiosi e complessi, affettuosi ma indipendenti, “addomesticati” ma selvatici, riservati e premurosi. Misteriosi ed eleganti, giocherelloni e teneri, i gatti sono le creature più “ingannatrici” che la nostra specie abbia mai “civilizzato”, ma, nel corso dei tempi, tutte le civiltà hanno faticato a capire i Gatti.
 
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micetta78
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Messaggiomicetta78 il Dom Nov 20, 2016 11:37 pm

Viva i miciotti!! io ne ho uno Smilerisata
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Dolcestella
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MessaggioDolcestella il Dom Nov 20, 2016 11:43 pm

Si anche io ho i gatti anche un cane amo gli animali!
Guarda ne abbiamo anche uno qui nel forum Smilerisata Smilerisata



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micetta78
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Messaggiomicetta78 il Dom Nov 20, 2016 11:48 pm

si anche io amo gli animali! che carino un miciotto persiano Razz Razz
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Dolcestella
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MessaggioDolcestella il Dom Nov 20, 2016 11:49 pm

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